Dott.ssa Cristina Lanza - Psicologo Psicoterapeuta Roma - Life & Wellness Coach
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LIBRANDO: Illuminarsi di Ben-Essere

Illuminarsi di Ben-Essere è un viaggio lungo il quale Floriana Irtelli, Psicoterapeuta Psicoanalista, ci accompagna per abbracciare il tema del Ben-Essere, ossia dello star bene nel proprio essere e che ha come meta principale il passaggio da un paradigma medico tradizionale ad uno BioPsicoSociale. Il primo, nel corso dei decenni, ha visto la malattia come fulcro dell’attenzione in termini di fenomeno misurabile ed il paziente semplice portatore della stessa, nel mantenimento di un dualismo mente-corpo; il secondo ha assistito ad una integrazione del piano psicologico (la persona è soggetto di riflessione), biologico (l’eredità genetica di cui siamo portatori) e sociale (lo sfondo storico-culturale in cui cresciamo), nel riconoscimento delle differenze individuali di ciascuno.

Lo sfondo per un’attenzione nuova al concetto di Ben-Essere soggettivo è l’affermarsi della Psicologia della Salute, negli Stati Uniti, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso. La prospettiva cambia, ancor prima di confrontarsi con aspetti di malattia diventa importante la tutela della salute in un’ottica preventiva. Il modello BioPsicoSociale, che guiderà in epoca moderna i processi di salute e malattia, si ispira al paradigma della complessità che implica il superamento del rigido dualismo mente-corpo e ne promuove una visione unitaria. La salute, per essere promossa, deve rispondere a più fattori propri della singola persona.

I vecchi paradigmi relativi ai temi di Salute e Malattia che avevano portato alla stesura di manuali di classificazione di sintomi come il DSM (giunto alla V edizione) nell’ambito della salute mentale – favorendo un atteggiamento di attribuzione di etichette al soggetto sofferente – sono stati affiancati da nuovi paradigmi più centrati sulla individuazione e classificazione di risorse e virtù dell’umano. Un orientamento non più verso i molti modi di essere mentalmente malati bensì di essere mentalmente sani. Un tentativo di dare precedenza alle risorse prima ancora che alla patologia.

Il cambio di paradigma e di approccio alla Salute, tuttavia, non è avvenuto in tempi rapidi ma attraverso un lento processo evolutivo che ha visto il contributo di diversi esponenti del movimento psicoanalitico (e non soltanto) che hanno aperto nuovi scenari proposti all’interno di questo saggio. In esso, viene illustrato come i concetti di Salute e Malattia siano strettamente connessi ai diversi contesti che si sono affermati nel corso della storia dell’umanità, a partire dagli antichi miti di Panacea e Igea, figlie del Dio Esculapio, l’una in un’attitudine di continua ricerca e cura della malattia, l’atra, nota come Dea della Salute, in un’attitudine educativa rivolta ai greci su come essere “sani”. L’intervento dell’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS), intorno agli anni Cinquanta del secolo scorso, ha segnato un passaggio definitivo verso il Benessere grazie alla sua definizione della Salute non più come semplice “assenza di malattia” bensì come uno “stato di completo Benessere fisico, psichico e sociale”. Da allora, tale dimensione è stata sviscerata da diversi autori in un panorama teorico vasto e affascinante. All’interno di tale panorama, la Salute acquista un’identità dinamica, di crescita e sviluppo nel rapporto integrato con la sofferenza e la malattia, che non sono visti come eventi opposti ma combinati nella storia di vita di una persona. La possibilità di ognuno di noi di far leva sulle proprie risorse e ricavare un beneficio a seguito dell’incontro/scontro con eventi avversi.

I tre punti che mi preme sottolineare dalla lettura di questo saggio:

  1. è un saggio che può essere considerato come un viaggio volto ad illustrare il pensiero di numerosi psicoanalisti in epoche diverse sui temi di Salute e Ben-essere, visioni che sono state proposte diversamente a seconda della soggettività di ognuno e del momento storico

  2. l’importanza di non fermarsi mai ad una visione parziale del soggetto, in particolare rifiutare la tendenza di renderlo coincidente con una etichetta diagnostica (soprattutto quando il soggetto esprime disagio in qualche ambito della sua vita) ma cercare di comprendere il funzionamento della persona nella sua complessità e interezza

  3. il concetto di Ben-essere, secondo le più recenti teorie psicoanalitiche, mira ad un cambiamento profondo della persona attraverso un percorso attivo che approda ad una presenza a se stesso che favorisce la capacità di prendere in mano la propria vita per dirigerla nella direzione desiderata.

La scarpa che sta bene ad una persona sta stretta a un’altra: non c’è una ricetta di vita che vada bene per tutti” (Jung)

Dott.ssa Cristina Lanza – Psicologa Psicoterapeuta, Life & Wellness Coach
14 Agosto 2020

 

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