Dott.ssa Cristina Lanza - Psicologo Psicoterapeuta Roma - Life & Wellness Coach
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Post-Traumatic Growth, la crescita personale che può conseguire ad un evento traumatico

Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) il trauma è conseguenza dell’esposizione diretta ad un evento che pone la persona di fronte al rischio di morte o di gravi lesioni o di minaccia alla propria integrità fisica oppure è condizione in cui la persona assiste a situazioni che determinano la morte o minacciano gravemente l’incolumità di altre persone o, infine, è conseguente al venire a conoscenza della morte violenta e inaspettata o di lesioni o minacce di morte subite da persone con cui si è in stretta relazione.

E’ un evento che si pone come spartiacque tra un prima e un dopo nella vita di un individuo, il quale vede crollare tutte le precedenti convinzioni personali e si ritrova a modificare la sua lettura della realtà in una direzione non sempre adattiva e funzionale.

La risposta ad un trauma è fortemente individuale e risente dell’influenza di svariati fattori. La paura intensa, il senso di impotenza o di orrore possono accompagnare alcuni soggetti per un periodo di tempo limitato, salvo poi rientrare completamente, in altri invece possono generare un corollario di sintomi di lunga durata ed un disagio nello svolgimento delle normali attività quotidiane.

Tuttavia, un evento traumatico può trasformarsi in un’occasione di cambiamento positivo e di crescita personale che consenta di aprirsi verso nuove prospettive ed opportunità. Il filone di studi e ricerche che si occupa di sostenere questa posizione è definito Post-Traumatic Growth (PTG), crescita post-traumatica o crescita nelle avversità. In quest’ottica, infatti, il trauma non rappresenta più soltanto una risposta con ricadute negative sulla salute e sulla vita del soggetto ma un’esperienza che genera cambiamenti psicologici positivi e nuove competenze, entrambi veicolo per un miglior adattamento, promotori di una diversa visione della vita e di un conseguente atteggiamento proattivo: la capacità di identificare nuove opportunità, la ricerca di relazioni più profonde, un maggior apprezzamento della vita, un atteggiamento più attivo e partecipe verso di essa, un senso di maggior forza personale e di maggiori risorse interne. Significa non dare per scontato lo svolgersi degli eventi ma rendersene parte attiva, trarre piacere dalle piccole cose che prima passavano inosservate, vivere pienamente ogni singolo giorno della propria vita, rivedere priorità e valori, rielaborare un senso di sé di maggior competenza e sicurezza. Significa gettare le basi per una migliore capacità di risposta a situazioni future di difficoltà e messe alla prova da parte della vita.

La crescita post-traumatica, dunque, non si riduce ad un semplice ritorno alla condizione precedente il trauma ma consiste in un’esperienza di profonda trasformazione ed apertura a nuove possibilità esistenziali, motivati da un profondo amore per la vita e dalla volontà di riuscire a trarre il meglio da ciò che essa può offrirci.

 

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