Dott.ssa Cristina Lanza - Psicologo Psicoterapeuta Roma - Life & Wellness Coach
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LIBRANDO: La profezia che si autorealizza

Dalla notte dei tempi l’uomo ha sempre nutrito la necessità di indagare sul proprio futuro per non essere colto alla sprovvista e poter prevenire eventuali sventure. Troppo misterioso per potervi accedere direttamente, si è servito di figure leggendarie come oracoli, veggenti, maghi, cartomanti che, attraverso la lettura di segnali terreni, hanno consegnato nelle mani dell’uomo un destino già pronto. Profezie annunciate che spesso sembrano avverarsi nella vita di chi le accoglie, rendendo ancor più evidenti le prove delle doti soprannaturali di questi personaggi e l’ineluttabilità di un destino per tutti già scritto. Eppure, la realizzazione delle profezie è davvero scritta in qualche luogo accessibile a queste figure oppure è in gioco qualche altro meccanismo che dovremmo imparare a conoscere?

Davide Lo Presti, nel suo saggio “La Profezia che si autorealizza. Il potere delle aspettative di creare la realtà” ci svela il potere delle profezie portando come esempio storie classiche e moderne tratte dagli ambiti letterari, cinematografici, musicali, biografici e sperimentali. Il potere delle profezie, rivela l’autore, è proprio quello di portarci ad una loro inconsapevole realizzazione. Senza rendercene conto, quando ci viene predetto qualcosa relativo al nostro futuro, mettiamo in atto una serie di azioni e comportamenti che ci portano nella direzione predetta e questo tanto in bene quanto in male. Naturalmente, questo presuppone una piena fiducia, da parte nostra, in ciò che viene predetto nei nostri confronti, non importa se questo riguarda l’ambito sentimentale, lavorativo, finanziario o altro.

Le figure di riferimento per queste predizioni, oggi, non indossano più i panni di maghi e veggenti – tranne qualche eccezione ancora persistente – ma indossano nuovi abiti, altrettanto persuasivi, con cui tengono corsi, presentazioni, convegni in cui propongono le loro teorie predittive nei più disparati ambiti. Non è necessario andare lontano per sostenere questi meccanismi, come dimostrano una serie di esempi di cronaca riportati dall’autore e tratti dalla storia degli ultimi decenni in cui la diffusione di notizie e informazioni predittive di eventi nefasti – in tono serio o scherzoso – si è rivelata essere talvolta origine e causa dello stesso evento ingenuamente profetizzato.

In breve, un evento accadrebbe per il solo fatto di essere stato predetto e non per un influsso magico e per il tentativo che viene messo in atto, da parte di chi la riceve, di scongiurare e neutralizzare la profezia. La forza delle convinzioni, se capace di attecchire, è quella di creare la realtà e a poco importa se queste siano fondate o infondate.

Al cuore di questo processo c’è un fenomeno in cui tutti incorriamo, quello dell’aspettativa. A questo fenomeno l’autore dedica una parte considerevole del libro poiché è da questa che dipendono azioni concrete da parte di chi accoglie le predizioni e i conseguenti effetti reali. Dunque, un saggio che tratta un fenomeno che coinvolge tutti noi, consapevolmente o meno e che è sostenuto da una serie di ricerche sperimentali e case study che hanno dato sostegno al ruolo della nostra mente, e delle nostre convinzioni in particolare, di dare alla realtà una direzione piuttosto che un’altra.

E’ un testo dalla scrittura semplice, scorrevole e coinvolgente che ne rende piacevole la lettura sia per specialisti che abbiano voglia di approfondire questa tematica, grazie al riferimento a numerosi fenomeni psicologici attentamente indagati, sia per semplici appassionati e curiosi che abbiano voglia si accrescere il proprio bagaglio di conoscenze. Imparare a conoscere questo fenomeno potrà aiutare il lettore a padroneggiarlo piuttosto che subirlo passivamente, rendendolo quindi un testo dal taglio pratico che gli fornisca gli strumenti per impedire che predizioni negative si trasformino in eventi dannosi e per far sì che predizioni positive diventino azioni a suo favore. Il testo, inoltre, diventa uno spunto riflessivo per tutti noi che ci troviamo, spesso inconsapevolmente, a investire in termini di aspettative (positive o negative) chi ci circonda – figli, mogli, mariti, colleghi, dipendenti – determinando la conseguente risposta comportamentale da parte loro a questo investimento. Se, infatti, le aspettative positive favoriscono l’espressione delle potenzialità di coloro in cui crediamo, le aspettative negative possono danneggiare l’altro nella sua possibilità di crescita e sviluppo intellettivo.

Tre gli aspetti su cui si è particolarmente soffermata la mia attenzione:

1 – parlare di profezie che si autorealizzano significa richiamare il tema del pregiudizio che, consistendo in un giudizio che noi formuliamo prima di un’esperienza, comporta un processo di etichettamento dell’altro ed un nostro comportamento nei suoi confronti che finirà col segnare in maniera nefasta e spesso irreversibile il destino dell’altro, come la storia insegna rispetto a categorie di persone come le donne o gli uomini di colore;

2 – la tendenza che abbiamo di semplificare la realtà, organizzandola mentalmente in categorie all’interno delle quali includiamo diverse situazioni riconoscibili attraverso l’attribuzione di etichette. Rievocarne una significa rievocarne altre simili, es. una persona sporca può evocare un’immagine di persona cattiva, violenta, ignorante, disonesta, ecc. condizionando il nostro comportamento nei suoi confronti. Etichettare il mondo che ci circonda lo rende a noi prevedibile, riducendo la paura di ciò che ignoriamo o che non sappiamo come si manifesterà e permettendoci di pianificare precise strategie di azione;

3 – biografie, esperimenti, aneddoti di vita, fatti di cronaca riportati in questo saggio spiegano chiaramente come, per poter procedere nella vita in un’ottica di miglioramento, sia opportuno togliere il “freno a mano psichico”, tutte quelle convinzioni che diventano poi aspettative, che hanno il potere di bloccare la nostra mente, impedendoci di realizzare i nostri obiettivi.

Dott.ssa Cristina Lanza – Psicologa Psicoterapeuta, Life & Wellness Coach
01 Agosto 2019

 

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