Dott.ssa Cristina Lanza - Psicologo Psicoterapeuta Roma - Life & Wellness Coach
389 47 22 180 dott.lanza@gmail.com

Ecco perché i figli più piccoli saranno sempre considerati dei «cuccioli»

«Ed ecco Pietro, Antonio e Paolino, il piccolo di casa»: così la mamma presenta orgogliosa i propri figli. Peccato che il piccolo Paolino abbia quasi quarant’anni e porti il 43 di scarpe. Il fenomeno è comprensibile ed è legato alla cristallizzazione dei ruoli nelle famiglie. Il «cucciolo di casa» rimarrà sempre piccolo, così come il monello tra i fratelli si porterà dietro la nomea anche se dovesse diventare prete. Ma secondo uno studio australiano le madri pluripare sono affette da una vera e propria sindrome che le porta a una distorsione percettiva verso i figli più piccoli.

Articolo completo www.corriere.it