Dott.ssa Cristina Lanza - Psicologo Psicoterapeuta Roma - Life & Wellness Coach
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E’ ora del cambio dell’armadio…interiore!

L’Inverno è arrivato, bussa prepotentemente, non possiamo non aprirgli le porte. In fondo, come tutte le stagioni, ha anche i suoi risvolti piacevoli che ogni anno si ripropongono. Tutto in noi ed intorno a noi rallenta, la luce si riduce, i colori sbiadiscono, i suoni diventano più ovattati spesso attutiti dalla pioggia e dalla neve che toccano buona parte delle nostre città. Tutto questo sembra invitarci a fermarci e a riflettere su noi stessi. Questa è anche la stagione in cui dobbiamo necessariamente mettere via un abbigliamento leggero, talvolta ancora con accenni estivi e sostituirlo con un abbigliamento più pesante, caldo, avvolgente. Insomma, è il periodo del cambio dell’armadio.

Avete mai pensato al fatto che il cambio dell’armadio possa rappresentare una metafora di rinnovamento personale? Nel momento in cui apriamo le porte alla nuova stagione, non soltanto ci occupiamo di preservare il nostro corpo dagli sbalzi climatici attraverso un abbigliamento più consono ma possiamo favorire un cambiamento interiore, una nuova stagione intima, fatta di crescita personale e di nuovi obiettivi.

Quali sono i punti essenziali per un buon metodo di cambio dell’armadio? Gli stessi punti avranno altrettanta efficacia nell’affrontare il nostro cambiamento interiore:

1 – Il primo passaggio che si attua quando si affronta il cambio dell’armadio è scegliere cosa tenere e cosa no. Si tratta di un momento di bilancio, di valutazione di ciò che ci è stato utile, ci ha fatto sentire bene, ci ha regalato buone sensazioni e che come tale merita di essere conservato. Che si tratti di un lavoro, di una relazione affettiva, di un’idea, di un impegno preso e portato avanti, dobbiamo verificare se si tratti di qualcosa che ci rappresenta, ci gratifica, ci fa crescere nell’ottica del miglioramento personale. In caso affermativo, andrà conservato e rimarrà ben riposto nel nostro armadio, in caso negativo sarà opportuno passare al punto successivo;

2 – Il secondo passaggio, una volta appurato che qualcosa non ci soddisfa più, è di imparare a lasciar andare. Per quanto possa averci scaldato (soprattutto il cuore) per diverso tempo, quando sentiamo che la sua stagione è finita e ci accorgiamo che non è più in grado di regalarci le stesse emozioni che ci regalava agli inizi, sarà opportuno metterlo da parte con cura e lasciarlo andare verso nuove destinazioni. Per crescere ed evolversi è importante trovare la forza e il coraggio di lasciarsi indietro ciò che ormai appartiene più al passato che al futuro. Una chiara consapevolezza di questo permetterà di prendere le distanze da ciò che non desideriamo più all’interno del nostro armadio interiore – e quindi della nostra vita – e saremo in grado di farlo senza paure né rimpianti;

3 – Ultimo passaggio, strettamente connesso al precedente, è quello di rimuovere il superfluo. Ci riempiamo di tanto, di troppo, perdendo spesso di vista l’essenziale, ciò che ci fa stare realmente bene. Liberare lo spazio significa avere l’opportunità di accogliere il nuovo, sistemarlo all’interno del nostro armadio (interiore) per averlo a portata di mano nelle occasioni opportune. Inoltre, creare più spazio permette di rendere ben visibile ciò che possediamo e di potervi ricorrere più facilmente. Spesso, dedicarci ad un’eccessiva quantità di attività, di persone, di progetti finisce col renderci poco efficaci e poco presenti in ciascuna situazione, col risultato di non riuscire mai a vivere pienamente il momento e la situazione presente. Una volta creato lo spazio, sarete pronti ad accogliere nella vostra vita persone ed esperienze significative.

 

 

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