Dott.ssa Cristina Lanza - Psicologo Psicoterapeuta Roma - Life & Wellness Coach
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Dopamina, la spinta naturale alla motivazione

La motivazione è mente e corpo al tempo stesso. Quando noi ci prepariamo ad intraprendere un’attività verso cui proviamo interesse, passione, trasporto, non è soltanto la nostra mente, con i suoi pensieri positivi, a dare il contributo per l’avvio ed il mantenimento di tale attività ma è anche il corpo, attraverso la produzione di Dopamina. La Dopamina è un neurotrasmettitore appartenente alla famiglia delle catecolamine, viene prodotta principalmente da alcune aree del cervello e, in minima parte, dalle ghiandole surrenali in condizioni di stress, permettendoci di continuare a fronteggiare situazioni per noi importanti nonostante la sofferenza che possono comportare (difficoltà sul lavoro, familiari colpiti da malattie, ecc.). Potremmo definire la Dopamina la “molecola motivazionale” poiché la sua produzione favorisce la spinta e la concentrazione necessarie per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Ebbene, questo neurotrasmettitore ci consente di pianificare obiettivi a lungo termine e di impegnarci nel loro perseguimento senza cedere alle distrazioni.

A partire già dal desiderio di raggiungere un obiettivo chiamiamo in causa la Dopamina che inizia ad innalzare i suoi livelli nel corpo. La sua presenza predice la ricompensa che otterremo, incoraggiandoci ad agire. Permette di prefigurarci il “piacere anticipatorio” della gioia e della soddisfazione che proveremo nel momento in cui arriveremo al nostro risultato. Questo “piacere anticipatorio” spinge a mantenere quella perseveranza che ci fa procedere nonostante difficoltà ed ostacoli e che si accompagna ad un ulteriore aumento nel rilascio di questa molecola, protagonista del sistema di ricompensa che alla fine ci fa provare emozioni che vanno dalla gioia all’euforia per aver tagliato il nostro traguardo, che corrispondono ad una sensazione di appagamento, di gratificazione ed al pensiero di avercela fatta.
La Dopamina, tuttavia, non agisce da sola, bensì in associazione con l’Acido Glutammico (il principale mediatore eccitatorio del cervello). Entrambi cooperano per fissare i contatti neuronali che si generano durante le esperienze piacevoli, sia precedenti che concomitanti all’ottenimento della ricompensa, creando una “memoria” di tutti gli aspetti mentali, emotivi e sensoriali che ci sono stati utili per il raggiungimento dell’obiettivo, il cosiddetto “learning” dopaminergico. Questa memoria ci servirà in un momento successivo per riattivare comportamenti di successo quando ci troveremo di fronte anche ad uno solo degli elementi memorizzati che si trasformerà in un segnale anticipatorio della gratificazione futura, facendo ricominciare tutto il circuito di desiderio e motivazione.

Oltre ad essere coinvolta nella motivazione personale, la Dopamina è coinvolta anche nella regolazione di altre importanti funzioni del nostro organismo, è infatti responsabile del controllo dei muscoli e del movimento, del sonno, del tono dell’umore, della memoria, dell’apprendimento, della capacità di concentrazione, della pianificazione del futuro, impedisce il rilascio di prolattina quando non necessario (coinvolta nell’allattamento materno e nella gratificazione sessuale), favorisce la vasodilatazione, l’espulsione di sodio, la motilità intestinale, la secrezione di insulina e l’attività dei linfociti (Sistema Immunitario).

E’ necessario che nel nostro corpo si mantenga un dosaggio equilibrato di Dopamina in quanto livelli eccessivamente bassi possono causare depressione, mancanza di energia e di motivazione, frustrazione, scarsa concentrazione, difficoltà con la memoria a breve termine, stanchezza, apatia, disturbi del sonno e dell’umore, scarso desiderio sessuale, anedonia, comportamenti asociali ed una serie di compromissioni di natura fisica, tra cui la comparsa di malattie neurodegenerative che debilitano il movimento (come il Morbo di Parkinson); livelli eccessivamente alti possono indurre comportamenti impulsivi, irrazionali e acritici in una irrefrenabile ricerca di piacere e gratificazione – rientrano in questa categoria i cosiddetti “sensation seeker” ossia coloro che vanno costantemente alla ricerca di sensazioni forti -, tali livelli elevati possono comportare un danno alla persona ed alcune conseguenze tra cui tic nervosi e movimenti incontrollati, psicosi, schizofrenia ed episodi maniacali.

Quando ci sentiamo demotivati ed incapaci di intraprendere azioni sfidanti, oltre a modificare i nostri pensieri nella direzione di un senso di autoefficacia e capacità personale, possiamo agire per promuovere un aumento dei livelli di Dopamina sia attraverso molecole di sintesi come i farmaci, sia attraverso rimedi naturali:

1 – Alimentazione. Attraverso alcuni cibi possiamo incrementare i livelli di tirosina e fenilalanina, amminoacidi che favoriscono la sintesi della Dopamina a livello del sistema nervoso.

Alimenti ricchi di fenilalanina:
– germe di grano
– legumi
– carne
– uova
– pesce

Alimenti ricchi di tirosina:
– frutta secca (mandorle, noci)
– banane
– avocado
– semi oleosi (semi di sesamo, zucca, girasole)
– latticini
– cacao
– curcuma

2 – Attività Fisica. Non è necessario raggiungere prestazioni sportive elevate per promuovere il rilascio di Dopamina, è sufficiente una moderata attività aerobica oppure una camminata quotidiana di 30 minuti, la sensazione di benessere che determineranno ne favorirà il rilascio

3 – Musica. L’ascolto della musica promuove un benessere ed un senso di gratificazione tale da rappresentare un potente dopaminergico

4 – Attività sessuale. L’appagamento ed il piacere che si accompagnano ad una soddisfacente attività sessuale promuovono il rilascio di Dopamina da parte del cervello

5 – Raggiungimento degli obiettivi. Come detto in precedenza, il prefigurarsi un obiettivo desiderato rappresenta già stimolo per il rilascio di Dopamina, a cui segue un aumento durante il perseguimento delle azioni necessarie fino all’apice della sua produzione che si verifica nel momento in cui si realizza l’obiettivo con un senso di piacere ed appagamento

6 – Meditazione e Yoga. Trattandosi di pratiche di rilassamento, promuovono un benessere psico-fisico che, in quanto tale, predispone il corpo ad una maggiore produzione di Dopamina con conseguente miglioramento dell’attenzione e della capacità di concentrazione

7 – Amicizia. Riconosciuto come uno dei maggiori fattori di benessere che allontana malattie psichiche e fisiche, in quanto antistress naturale contribuisce ad incrementare i livelli di Dopamina nel corpo

8 – Ridere. La produzione di Dopamina, in questo caso, diventa frutto dei momenti di distensione e piacere generati dalla condivisione di allegria e divertimento con le persone a noi care

Il livello di Dopamina prodotto da ciascuno di noi è individuale, questo spiega in parte il motivo per cui alcuni individui si mostrino più perseveranti di altri nel cercare di raggiungere un obiettivo. La Dopamina presenta, però, un duplice volto. Essa viene secreta per spingerci al raggiungimento di un obiettivo, ma può farlo sia che si tratti di un obiettivo positivo, sia che si tratti di un obiettivo negativo, ed esempio l’assunzione di droghe.
Essere motivati ogni giorno e cercare nuovi stimoli è un bisogno propriamente umano, parte essenziale del nostro essere, modalità irrinunciabile per un confronto con la vita ma è necessario garantirsi un giusto equilibrio di questo neurotrasmettitore.

Iniziate a desiderare, ad appassionarvi a qualcosa, datevi dei piccoli obiettivi giornalieri, il resto verrà da sé.

 

BIBLIOGRAFIA
Alban D. How To Increase Dopamine, The Motivation Molecule, Wake Up World
Canali S. (2017), Piacere, Apprendimento, Dipendenze, Psicoattivo
Petrella A. (2017), Dopamina: Cos’è, Funzione, Effetti e Come Aumentare Quella Naturale, GreenMe
Sellf (2017), Dopamina, La Molecola Motivazionale, Sellf
Salamone J.D. (2012), The Mysterious Motivational Functions of Mesolimbic Dopamine, Neuron
Trabucchi P. (2018), Opus, Ed. Corbaccio

 

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