Dott.ssa Cristina Lanza - Psicologo Psicoterapeuta Roma - Life & Wellness Coach
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Ipocondria

Che cos’è
Preoccupazione intensa e persistente legata alla paura o alla convinzione di avere una malattia sulla base della percezione ed errata interpretazione di alcuni segni o sintomi fisici.
Questa paura o convinzione porta la persona a sottoporsi a frequenti controlli medici che, pur escludendo qualunque condizione medica generale che possa spiegare le preoccupazioni del soggetto, non generano in lui alcuna rassicurazione.
Tuttavia, tale convinzione non è di intensità delirante, la persona può riconoscere di stare esagerando i suoi timori o di non essere affetto da alcuna malattia.
Nonostante ciò, tali pensieri e preoccupazioni sono persistenti al punto da causare notevole disagio nella vita di tutti i giorni e nei principali ambiti di funzionamento.

Le preoccupazioni possono riguardare le funzioni corporee (es. battito cardiaco, traspirazione, peristalsi) o alterazioni fisiche di lieve entità ( es. una piccola ferita, un occasionale raffreddore) o sensazioni fisiche vaghe (es. “cuore affaticato”, “vene doloranti”); possono riguardare numerosi apparati, in momenti diversi o simultaneamente oppure può esserci preoccupazione per un organo specifico o per una singola malattia.

I soggetti con Ipocondria possono allarmarsi qualora leggano o sentano parlare di una malattia o qualora vengano a sapere che qualcuno si è ammalato o a causa di sensazioni o eventi che riguardano il loro corpo.
Questo tipo di preoccupazione può diventare per il soggetto un elemento centrale dell’immagine di sé, un argomento abituale di conversazione e un modo di rispondere agli stress della vita.

Personalità
Le personalità ipocondriache si attivano in maniera riflessiva e si sentono in maniera viscerale ossia colgono alcuni aspetti dell’esterno in maniera riflessiva oltre che diretta e questa riflessività fa poi partire l’aspetto viscerale nella forma della paura e del conseguente controllo corporeo. Ad esempio, in situazioni di esposizione mi viene l’idea e la paura che possa venirmi l’infarto. La situazione che mi ha attivato è l’esposizione all’altro ma ciò che avverto è la paura del’infarto, senza riuscire a mettere in relazione questi due aspetti.
In alternativa, un’alterazione corporea (es. la stanchezza) può far partire direttamente la paura (es. che mi colga un infarto) senza passare attraverso un’attivazione riflessiva.

Terapia
Alla luce delle precedenti considerazioni, un lavoro mirato con tali soggetti consiste nel cercare di risalire all’origine dell’attivazione della loro paura, identificando i contesti in cui questa si manifesta in misura maggiore, quelli in cui l’attenzione sul corpo diventa ancora più centrale e il controllo dello stesso ancora più evidente.
Attribuire un significato alle proprie paure e capire che il proprio stare male fisico è il proprio modo di sentire le emozioni significa sciogliere l’enigma dell’Ipocondria.
In ogni caso, il trattamento dell’ipocondria può risultare particolarmente difficoltoso poiché i soggetti non sono mai del tutto convinti che la causa dei loro mali sia soltanto di tipo psicologico.
La psicoterapia è possibile in quei casi in cui la persona è preoccupata di avere delle malattie ma si rende conto, almeno in parte, che le sue preoccupazioni sono eccessive e infondate.