Dott.ssa Cristina Lanza - Psicologo Psicoterapeuta Roma - Life & Wellness Coach
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Come lasciar andare le cose che ci fanno star male (e sperimentare meno dolore)

Siamo sempre più portati a rivolgerci alle discipline orientali per imparare a dare meno peso a ciò che ci opprime e che genera in noi sofferenza: stress, tensioni quotidiane, relazioni insoddisfacenti, preoccupazioni finanziarie, obblighi, conflitti e molto altro. Tendiamo a rimanere attaccati a persone, eventi, cose che sono causa di dolore e rimuginio continuo. Che cosa può aiutarci, dunque, a “lasciar andare” ciò che ci turba e a ritrovare un sano equilibrio psico-fisico?

Immagina di conoscere qualcuno, un amico o un familiare, che ami il film “Titanic” e che ogni settimana si ritagli del tempo per riguardarlo. Questo sin da quando è avvenuta la sua uscita nel mercato cinematografico e quindi da vent’anni. In tutti questi anni questa persona si è ritrovata a guardare il film da sola o in compagnia, senza mai perdere un appuntamento con questa abitudine. Conosce a memoria tutti i dialoghi ed ogni più piccolo dettaglio, conosce alla perfezione la sequenza delle scene, ha impresso nella mente la caratterizzazione di ogni personaggio. Per molti di noi diventa difficile pensare di ripetere con questa regolarità l’appuntamento con la visione dello stesso film (o la lettura dello stesso libro o l’ascolto della stessa canzone). Ci piace trovare stimoli nuovi, provare nuove esperienze e le situazioni ripetute, a lungo andare, ci annoiano.

In realtà, non siamo così diversi da questa persona (che esiste veramente!). In effetti, molti di noi fanno esattamente la stessa cosa. Quante volte ripeti a mente gli stessi pensieri negativi e disfunzionali? Quante volte indugi sui tuoi ricordi dolorosi o sulle tue paure ed ansie? Quante volte ripeti a te stesso “non sono abbastanza bravo”, “non sono capace” “non posso farlo” “vorrei aver fatto…” oppure “vorrei non aver fatto…”. Non rischia anche questo di diventare una ripetizione che genera noia? Non sarebbe più opportuno investire le tue energie ed il tuo tempo in pensieri ed azioni più piacevoli e produttive? Cosa potresti fare per renderti conto che è arrivato il momento di cambiare film?

Inizia col riflettere su idee ed immagini a cui sei particolarmente attaccato. Identifica le tue aspettative su come, secondo te, il mondo dovrebbe funzionare e su come vorresti apparire. Potresti scrivere una lista in cui includere i tuoi principali obiettivi, ad esempio:

  • Trovare una relazione felice
  • Svolgere bene il tuo lavoro
  • Essere in forma fisicamente
  • Passare del tempo con famiglia e amici

Immagina tutti i motivi per cui questi obiettivi potrebbero non realizzarsi, anche indipendenti dalla tua volontà. Potresti passare anni a cercare un partner con cui costruire una relazione soddisfacente e di lunga durata e incappare, invece, solo in relazioni brevi. Potresti essere licenziato e cominciare a dubitare della tua intelligenza e delle tue capacità. Potresti disprezzare qualche tua scelta ma sentirti intrappolato in essa perché cambiare potrebbe mettere in discussione il concetto di te stesso. Potresti subire un infortunio e dover trascorrere diversi mesi nella frustrazione di una lenta ripresa attraverso fisioterapia e riabilitazione per cercare di ritornare alla condizione precedente. Potresti doverti confrontare con la perdita di un tuo caro con tutto il corredo di sofferenze che ne conseguirebbe. E’ importante capire la radice del dolore per imparare ad alleviarlo. In definitiva, il dolore che deriva dalle possibili situazioni sopra ipotizzate è dovuto ad un eccessivo attaccamentoAttaccamento a cosa? All’immagine che abbiamo di noi stessi, degli altri e alle nostre aspettative relative alla vita.

Ecco i principali passi per lasciar andare ciò che ti fa star male:

1 – Acquisisci una maggiore consapevolezza dei tuoi attaccamenti e pensa a quanto incidono sulla tua vita. Puoi cominciare a valutare quali benefici apporterebbe modificare il tuo assetto mentale nella direzione di una maggior accettazione delle situazioni presenti anche quando sono soggette a cambiamento. Nel tempo, infatti, potresti iniziare ad apprezzare i cambiamenti e l’impermanenza delle cose.

2 – Osservati. Ascoltati. Cogli le tue sensazioni. Acquisisci maggiore consapevolezza dei tuoi pensieri e delle tue sensazioni senza agire su di essi. Soprattutto quando hai a che fare con momenti difficili della tua vita, fermati ed osserva i tuoi sentimenti di tristezza, rabbia, frustrazione dolore, ecc., non per giudicarli ma per avvicinarli, comprenderli ed attraversarli. Questa pratica permette di favorire la regolazione emotiva, una gestione attiva di ciò che si prova che permette di non sentirsene succubi e di scegliere come agire. E’ possibile provare emozioni e sentimenti di grande intensità senza agire avventatamente ed istintivamente. E’ possibile osservare il momento presente e fare una scelta consapevole.

Man mano che farai esperienza di questa pratica di consapevolezza, ti troverai ad accettare sempre più te stesso, il momento presente, la natura del mondo, le connessioni tra tutti gli esseri e la non permanenza degli altri e delle cose. Imparerai ad osservare pensieri ed emozioni che vanno e vengono con un atteggiamento di non giudizio.

 

Articolo liberamente tratto da The Art of Non-Attachment: How To Let Go And Experience Less Pain

Photo Credits: Pixabay