Dott.ssa Cristina Lanza - Psicologo Psicoterapeuta Roma - Life & Wellness Coach
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Cambiando I Tuoi Pensieri, Cambi Il Tuo Cervello

Tendiamo ad avere circa 50.000 pensieri al giorno di diversa natura e, nella maggior parte delle persone, tali pensieri sono prevalentemente negativi.
I pensieri non sono soltanto fugaci contenuti creati dal nostro cervello, in un certo senso essi sono il nostro cervelloOgni singolo pensiero, infatti, nel momento in cui compare, crea una connessione neurale specifica che si rafforza ogni qual volta andiamo a rievocare quello stesso pensiero, soprattutto se ci tocca particolarmente da un punto di vista emotivo. Viceversa, se un pensiero viene stimolato raramente, tali connessioni tendono a perdersi nel tempo, lasciando il posto a nuove connessioni correlate ad altri pensieri. Possiamo dunque immaginare quanta importanza possa avere questo funzionamento dinamico nel ridurre il più possibile i nostri pensieri negativi e disfunzionali per lasciare il posto a quelli positivi e più funzionali, supportati dalla strutturazione di altrettanti circuiti neurali.

pensieri possono modificare il nostro cervello anche stimolando la produzione di sostanze chimiche che vanno a modificarne struttura e funzione. Un esempio è ciò che accade quando viviamo situazioni di stress, correlate a pensieri negativi e spesso catastrofici. In queste occasioni, infatti, aumenta la produzione di Cortisolo, cosiddetto “ormone dello stress” che, se presente per lungo tempo nel nostro organismo come nel caso di uno stress cronico, eccita le cellule cerebrali fino alla morte, in particolare nell’Ippocampo, sede della memoria. Il Cortisolo, inoltre, blocca la produzione di Serotonina, un neurotrasmettitore dagli effetti inibitori, e del Fattore Neurotrofico Cerebrale, essenziale per la formazione di nuove cellule cerebrali. Lo stress, dunque, porta ad un invecchiamento cellulare precoce, causando il suicidio di cellule del corpo e del cervello.

Possiamo considerare tre azioni in grado di favorire un cambiamento dei pensieri e, di conseguenza, del cervello:

1 – Imparare a cogliere le distorsioni cognitive, ossia tutti quei pensieri negativi intrusivi o invalidanti della cui veridicità la nostra mente vuol convincerci ma che, in realtà, non sono veri né tantomeno funzionali, per esempio:

  • soffermarsi a rimuginare su un singolo, spiacevole dettaglio
  • considerare tutto o bianco o nero, senza vie di mezzo
  • iper-generalizzare tutto con parole come “sempre” oppure “mai”
  • saltare velocemente alle conclusioni
  • catastrofizzare o vedere il peggio in ogni situazione
  • prendere tutto a livello personale
  • incolpare gli altri per i nostri problemi o per le nostre reazioni
  • incolpare noi stessi per le cose che sono fuori dal nostro controllo
  • lasciarci guidare dai “dovrei” oppure dai “non dovrei” che inducono sensi di colpa
  • convincersi di avere sempre ragione

Questi pensieri agiscono contro i nostri interessi e possono essere motivo di infelicità per noi e per le persone che ci circondano. La cosa peggiore, però, è che ripetuti nel tempo causano un livello di stress tale da compromettere la salute del nostro cervello.

2 – Sfidare i pensieri. La prossima volta che ci cogliamo assorti in uno di questi pensieri, ricordiamo a noi stessi che non dobbiamo credere a tutto quello che pensiamo. Proviamo a riconoscere la loro natura di distorsione cognitiva e gli effetti che hanno sul nostro cervello e sfidiamoli.

3 – Praticare la Meditazione. Ottenere il controllo dei nostri pensieri è una delle cose migliori che possiamo fare per migliorare le prestazioni cerebrali, raggiungere la felicità ed il benessere generale. Una delle tecniche più efficaci per farlo è la meditazione sui cui benefici per la salute sono stati condotti numerosi studi. Le persone che meditano hanno connessioni più forti tra le diverse parti del cervello e più sinapsi neuronali, nel corso dell’invecchiamento presentano meno atrofia, si confrontano con un incremento della concentrazione, una maggiore creatività, una riduzione dello stress e persino una migliore funzione immunitaria. La Meditazione può renderci più felici, più intelligenti e più flessibili nell’affrontare gli alti e bassi della vita.

 

Articolo liberamente tratto da Change Your Thoughts, Change Your Brain 

Photo Credits: Pixabay